Redazione

Matteo Bugliaro

Fin dalla tenera età, Matteo è affetto da una malattia rara. La bibliofagia. Di lui si dice che abbia divorato insaziabile intere biblioteche. La sua analisi critica contempla una semplice dicotomia, un rasoio di Ockham, che va dal ‘capolavoro assoluto’ a ‘tutto il resto’. Tutto il resto è ciò che non vale nemmeno la pena di prendere in considerazione. Spesso solo per la copertina, per l’odore o per il nome dell’autore.
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Il manoscritto Voynich

Dato che questa rubrica di libri dispersi ha ospitato l’illustre Codex Seraphinianus di Luigi Serafini, non potevamo, per coerenza filologica e consecutio logica, non parlare del celeberrimo manoscritto Voynich che si configura quale nobile antecedente…
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