Eccoci a parlare di libri e scrittura con Lorenzo Kruger, uno degli artisti più interessanti e fuori dagli schemi della scena musicale italiana. Lo si è anche visto in TV, con i Nobraino a “Parla con me” della Dandini e al concertone del I° Maggio 2012, una performance che ti invito a rivedere su YouTube.

 

 

Hai sempre avuto un rapporto felice con la scrittura? Tenevi un diario da bambino?

In verità no, è una cosa piuttosto tardiva. Ho sempre disegnato e per un certo periodo da ragazzino fotografavo. La scrittura è arrivata dopo, al liceo.

E per quanto riguarda la lettura? Leggi abitualmente?

Sono un lettore medio, credo, sui 10 libri all’anno. Ora sono in un periodo meno attivo tra bimbi piccoli e maledetto telefono.

Quali sono i libri più amati e gli scrittori preferiti?

I fumetti di Topolino e le opere di Umberto Eco.

Se Lorenzo Kruger fosse un personaggio letterario… chi sarebbe?

Dottor Jekyll e il suo amichetto.

Chi sei stato invece nella tua vita precedente e chi sarai nella prossima.

Sono stato una scimmia e sarò un alieno.

C’è un libro che ti ha ispirato un testo? Se ancora no, perché?

No, per orgoglio credo. Ma presto inizierò a rubare.

Ci racconti qualcosa riguardo “Lo scrittore”? Come è nata questa canzone?

Come tutte, per caso. Dalla prima frase del testo. Mi piaceva, il resto è uscito facile, sotto il segno di una scrittura machista tra Paolo Conte e Johnny Cash. Spesso scrivere una canzone è come un parto: ci vuole molto tempo per spingere fuori la testa, poi il resto esce tutto d’un botto.

Scegli tra le canzoni dei Nobraino quella che più ti rappresenta oggi, e dicci perché.

La statua. Non vi dico perché per non influenzare la vostra lettura del brano né quella dei posteri.

Ora vesti i panni di un critico musicale che vuole elogiare i Nobraino, con due tre frasi. E poi di uno che vuole stroncarli, sempre in due secche frasi.

Kruger si impegna a scrivere dei testi che non rendono meno intelligenti i suoi ascoltatori. Dal vivo sono ispirati e generosi.

I Nobraino non si prendono molto sul serio e sono dannatamente derivativi.

Anni fa avevo trovato sul web una tua poesia dedicata alle onde, forse al mare. L’ho persa ma ricordo di averla trovata splendida. Scrivi anche poesie?

È da molto tempo che non scrivo.

Potresti riproporcela anche qui su Piego di Libri?

Sono andato a cercarla sul web…

A MARE

Onda suicida
attratta dagli scogli esplode
felice e recidiva
più al largo lei risorge e gode
cercando nuova fine
sul sasso che da sempre la corteggia
e a violenza incline
prima o poi di sangue mi spumeggia

Acqua salata
sulle gambe mi s’arrampica con spruzzi
e si gelata
suggerisce di sedermi in altri spazi
m’accetto il rischio
per guardare da vicino un vero amore
e mi stupisco
c’ogni volta che rinasce ha più vigore

La nostra ultima domanda è quella che dà il nome alla rubrica: qual è il libro sul tuo comodino?

Scritti corsari, una raccolta di articoli, interviste e recensioni di Pier Paolo Pasolini.