A partire da questa puntata, nell’angolo dell’investigatore verranno presentati i detective che hanno fatto la storia del giallo italiano. Il primo è un omaggio a Loriano Macchiavelli, il decano dei giallisti italiani e a Francesco Guccini, un mito per diverse generazioni, compresa la mia. Felice Galatioto

“Tutto moderno, tutto plastica e luci e, dietro il banco della tabaccheria, il giovane in jeans e giubbetto di pelle scura, o forse plastica, mastica una gomma americana e muove il capo e le spalle al ritmo di un rock che esce dalla radiolina sullo scaffale, accanto ai pacchetti di sigarette. Il buon profumo di legno antico e di trinciato che c’era nella bottega del vecchio Tarquinio!
Ancora rimpianti: brutto, bruttissimo segno.”

Il Maresciallo dei Carabinieri Benedetto Santovito, è un “terrone” che dalla provincia di Salerno viene esiliato in un paesino senza nome dell’Appennino tosco-emiliano (una specie di Macondo all’italiana).

Vi è giunto alla fine degli anni Trenta, trasferito d’ufficio per le sue posizioni non proprio favorevoli al regime, in seguito vi ha combattuto come partigiano, vi è stato accolto come uno del luogo dalla gente, rude ma dal grande cuore, fino a fermarvisi come pensionato.

Si snoda così, da questo angolo d’Italia, tra povere case e tavoli d’osteria, la storia del Paese; attraverso pagine che sanno di fumo di toscano, di vino rosso, di pasta e fagioli, di freddo di neve macchiata di sangue, di briscola e tressette, il nostro maresciallo si trova ad indagare su misteriosi delitti che affondano le radici in un passato anche remoto.

Ma le indagini sono quasi soltanto una scusa per raccontare avvenimenti che hanno più a che fare con la storia patria che non con la legge. Scorrono così in controluce, libro dopo libro, la grande emigrazione di fine Ottocento degli italiani verso la Francia, la campagna di Russia, gli anni della Resistenza, gloriosa ma anche con qualche “zona grigia”, gli anni Sessanta, quelli del boom ma anche dei primi scontri sociali, gli anni Settanta, quelli delle rivolte studentesche ma anche della strategia della tensione.

Le storie si sviluppano su piani cronologici differenti e su distinti scenari (cittadini e montani) che si alternano e si incastrano.
Macchiavelli e Guccini hanno un linguaggio comune perché le radici sono abbastanza simili, almeno dal punto di vista della montagna, e si spostano con disinvoltura dal terreno del giallo a quello di un convincente affresco storico-sociale, in cui pesa sui destini individuali un destino collettivo carico spesso di ingiustizia e di sofferenza.

La nostalgia che si irradia dalla figura pensosa di Benedetto Santovito, che dell’Ingravallo gaddiano condivide la semplicità, l’acume e il contenuto patimento amoroso, viene a porsi come la chiave di lettura dell’intero ciclo; l’occasione per una discesa nella memoria volta a recuperare, dinanzi ai clamori del consumismo, un passato civile e culturale che sta scivolando nell’oblio.

“…andare a frugare nel passato per vedere come eravamo, con una certa nostalgia, come di qualcosa di perduto per sempre, è un modo per recuperare dei valori”

Ciclo del Maresciallo Benedetto Santovito:

  • Macaronì (romanzo di santi e delinquenti) – Mondadori, 1997
  • Un disco dei Platters (romanzo di un maresciallo e una regina) – Mondadori, 1998
  • Questo sangue che impasta la terra – Mondadori, 2001
  • Lo spirito e altri briganti – Mondadori, 2002
  • Tango e gli altri. (romanzo di una raffica, anzi tre) – Mondadori, 2007
  • Appennino di sangue. Tre casi per il Maresciallo Santovito – Mondadori, 2011. Il volume raccoglie: “Macaronì”, “Un disco dei Platters” e “Questo sangue che impasta la terra”.

Loriano Macchiavelli

Loriano Macchiavelli (Vergato, 12 marzo 1934). Scrittore, autore di pieces teatrali, racconti e romanzi polizieschi. È il creatore di Sarti Antonio, uno dei più popolari poliziotti italiani. A partire dal 1997 con Francesco Guccini ha dato vita al ciclo del Maresciallo Santovito e successivamente al ciclo dell’Ispettore della forestale Marco Gherardini detto la Poiana.

Francesco Guccini

Francesco Guccini (Modena, 14 giugno 1940). Cantautore, amato da tre generazioni di italiani, ha pubblicato dalla metà degli anni Sessanta a oggi diciotto album e diversi libri.

 

Voluta_v1Acquista-Online_v1Autori: Loriano Macchiavelli e Francesco Guccini
Titolo: Appennino di sangue. Tre casi per il Maresciallo Santovito
Editore: Mondadori
Anno: 2011