Chissà che si sarebbero detti Leopold Bloom e Holden Caulfield se si fossero incontrati, e chissà se si parlano ora che le loro storie si trovano l’una accanto all’altra, per giunta in un luogo diverso dallo scaffale di una biblioteca. Di certo non si sentiranno soli, e qualora non si piacessero, avrebbero l’opportunità di scambiare due parole con Tom Sawyer o la seducente Dolores.

Altre 166 storie e le lori millemila copie si trovano tutte insieme ora a Kessel, in Germania, e sono state disposte in modo dar forma ad un Partenone di libri.

Si tratta di una replica dell’emblematico monumento ateniese risalente al 447 a.C., che da luogo consacrato alla divinità, è oggi stato eretto a simbolo della lotta contro la censura.

Il Partenone di libri è un simbolo d’opposizione nei confronti della censura della scrittura e  delle persecuzioni nei confronti degli scrittori.

Ha dichiarato l’artista sudamericana Marta Minujin, che ha deciso in occasione della quattordicesima edizione di dOCUMENTA (una rassegna che ambisce a documentare l’arte nel mondo moderno) di realizzare un’installazione dal carattere provocatorio.

Servendosi dell’aiuto di studenti universitari, ha redatto una lista di 170 libri censurati, provenienti da qualunque parte del mondo e risalenti a qualsiasi periodo storico, e aperto una campagna online chiedendo a chiunque fosse in possesso di una copia di un romanzo della lista di donarla per la realizzazione dell’opera d’arte.

Il risultato è un Partenone di libri fatto con più di 100,000 copie e installato proprio nel luogo in cui i nazisti bruciarono i libri di autori ebrei e marxisti nel non molto lontano 1933.

Si tratta sicuramente del pezzo forte di dOCUMENTA 14, e sarà disponibile ai visitatori per un tempo di 100 giorni.

L’installazione è la perfetta riproduzione su scala dell’originale, situata a Friedrichsplatz dove i nazisti il 10 Maggio del non molto lontano 1933 avevano appiccato il rogo di più di duemila libri considerati ‘decadenti e contro la morale dello spirito tedesco’.

 

Una volta costruita l’impalcatura, i volontari hanno proceduto all’inserimento dei libri, ricorrendo talvolta ad autogru per il riempimento delle parti più ampie del tempio.

Il Partenone dei Libri era stato già realizzato nel 1983 a Buenos Aires sempre dalla Minujin, in un Paese in cui negli anni Settanta erano stati vietati libri di Karl Marx e Fidel Castro, e aveva permesso così la ridistribuzione fra la popolazione di libri non più in circolazione.

La mostra si concluderà il 17 Settembre, e nell’arco di questi 110 giorni è previsto un numero di visitatori superiore al milione.