Giulia Ciarapica è una delle più conosciute e influenti book blogger della rete e in questo libro, molto più ricco e denso di quanto la sua esile mole non lasci trasparire, mette la sua esperienza al servizio degli addetti ai lavori o di chi voglia diventarlo svelando i “segreti del mestiere”.

Parte innanzitutto da una doverosa precisazione. Non basta essere appassionati di libri e voraci lettori per poter aprire un blog letterario e recensire romanzi. O meglio, si può fare anche così, ma solo se si hanno competenza e strumenti si diventa “autorevoli” e si può parlare di letteratura con vero senso critico.

Così il primo capitolo del libro è dedicato ai “ferri del mestiere”, non solo ai libri da consultare quando ci si accinge ad analizzare un testo, ma anche ai grandi classici (Dostoevskij, Proust, Balzac…) che sono fondamentali per saper “leggere” i contemporanei:

«Di improvvisazione non si muore, ma quando si tratta di libri e di letteratura, e soprattutto quando dobbiamo consigliare dei testi analizzandoli in modo critico, è sempre bene affidarsi al proprio bagaglio culturale, che si arricchirà col tempo e con l’esperienza».

Nel secondo capitolo del libro Giulia Ciarapica ci spiega come scegliere un libro da leggere e quindi da recensire. Cosa non banale e non facile data l’immensa mole di libri pubblicati ogni anno a discapito della sempre più scarsa compagine dei lettori. A volte è quindi bene affidarsi al proprio libraio di fiducia, o seguire i consigli di altri blogger o giornalisti culturali.

Si passa poi all’approccio con il libro, a quella che Ciarapica definisce giustamente l’Autopsia del testo, che parte dalle varie fasi della lettura fino all’analisi vera e propria del testo, che già ci porta ad avere una mappa di quella che sarà la recensione.

Bisogna quindi avere ben chiari sia l’incipit che il finale, la trama (individuando i meccanismi secondo cui dalla fabula, cronologicamente lineare, si passa all’intreccio), i personaggi, le ambientazioni, i dialoghi, il narratore, la voce dell’autore (il suo stile e le particolarità del linguaggio), il messaggio nascosto e tutto ciò che bisogna analizzare per approfondire la lettura.

La caratteristica saliente di questo libro è che pur essendo un manuale non viene appesantito da spiegazioni troppo tecniche o accademiche, ma le spiegazioni sono sempre accompagnate da esempi, ogni concetto dimostrato e acclarato da brani e citazioni estrapolate da romanzi contemporanei per facilitarne l’apprendimento.

Si arriva quindi al cuore del libro: La recensione e le fasi di scrittura. Con un importante distinguo tra recensione per il blog e recensione per un giornale o per una rivista letteraria. Bisogna infatti avere sempre ben presente e quale tipo di pubblico ci si rivolge e quindi quale stile e quale linguaggio (e quali tempi, dato che nel web è necessario il “dono” della sintesi) usare a seconda dei mezzi di diffusione utilizzati.

Ma non di sole recensioni scritte si tratta in questo libro. Ormai la diffusione e il marketing letterario passano anche e a volte prevalentemente attraverso i vari social. Una novità relativamente recente è la video recensione che il blogger carica sul suo canale Youtube e Ciarapica ci introduce nella Fenomenologia della video recensione.

Infine ogni recensione postata su un blog o caricata su Youtube resterebbe lettera morta senza un’adeguata promozione che passa attraverso altri social. Ecco quindi come autopromuoversi sui vari social network, passando dal cinguettio su Twitter, al post su Facebook, fino alla pic su Instagram, con immancabile link della recensione.

Dal testo scritto sulla pagina di un giornale siamo passati quindi alla recensione sulla blogosfera o su Youtube, per arrivare alla foto su Instagram, al mondo delle immagini, che forse sarà il futuro della promozione letteraria, dove più che le parole vale il Book haul, dove non c’è più profondità, ma la pura apparenza.

Varie tipologie di approccio al libro quindi, per diffondere la lettura e la propria personale passione che, come tutto ormai, viene universalmente condivisa. L’importante, come ha fatto e insegna a fare Giulia Ciarapica, è crearsi il proprio stile e il proprio pubblico, “educarlo” al proprio gusto, entrare in sintonia e imparare a gestire il contatto sempre più diretto con il singolo utente e con le sue richieste.

Insomma un libro molto interessante, ricco di spunti e di curiosità e di citazioni, un libro indispensabile per chi voglia affacciarsi al mondo dei book blog e delle recensioni online, perché possa essere un trampolino di lancio, come è successo all’autrice di questo manuale, per altre esperienze giornalistiche (magari più remunerative), perché insomma la passione possa diventare un lavoro.

Un libro che contiene molti suggerimenti fondamentali e non banali, che abbiamo personalmente sfruttato anche per scrivere la recensione che state leggendo su questo blog…

Concludiamo infine riportando la voce dell’autrice, che in questo brano del suo “diario di bordo”, come lei stessa definisce questo manuale, ci introduce con la sua consueta passione nell’universo libro:

«La letteratura e i libri in genere non sono “roba da intellettuali” o oggetti di lusso che si deve aver paura di toccare, di maneggiare. I libri sono strumenti, e cibo, perché nutrono le persone, le aiutano a ragionare, a oltrepassare i limiti, ad avere visioni sempre nuove del mondo, ad aprirsi, ad andare in profondità; e la letteratura è la grande dispensa creata dagli scrittori (dall’uomo, dunque) per parlare all’uomo dell’uomo, dei suoi problemi, delle sue gioie e dei suoi dolori. Questo è uno dei presupposti da cui parto quando parlo di libri nelle scuole, ai ragazzi che mi osservano e ascoltano mentre racconto loro cosa fa una blogger culturale, il modo in cui lavoro».

 

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Book Blogger
Franco Cesati Editore
2018