A un secolo esatto dall’avvio dell’impresa, l’editore Allagalla di Torino dà alle stampe Fiume. L’epica impresa di Gabriele d’Annunzio e dei suoi uomini 1919-1920, il racconto a fumetti dell’avventura guidata da Gabriele d’Annunzio che ha segnato il corso del Novecento, il cosiddetto secolo breve.

Attraverso una chiave inedita, i curatori del volume Carlo Sicuro e Manlio Bonati, con l’essenziale supporto dei disegnatori Yildirim Örer e Mauro Vecchi, ci raccontano le giornate cruciali di quella breve parentesi, ardita, liberale, goliardica, finita nel modo più tragico, nella violenza del Natale di sangue del 1920 – in cui le truppe regolari italiane attaccarono i fratelli italiani che avevano occupato la città fiumana –, ma destinata a lasciare il segno nella storia d’Italia e del Vecchio Continente.

Gli autori procedono in ordine cronologico dalla decisione di un febbricitante d’Annunzio di non attendere oltre per attuare la “santa entrata” a Fiume (avvenuta il 12 settembre 1919) al triste epilogo della ritirata dei legionari e del Vate dalla città sulla baia del Carnaro (o Quarnaro) dopo sedici mesi di reggenza.

Nel mezzo, divertenti vignette su alcuni dei personaggi più significativi dell’epica impresa: Giovanni Comisso (la voce di quella irripetibile stagione, autore dell’essenziale libro Le mie stagioni), Guido Keller (il segretario d’azione di d’Annunzio, l’unico che poteva permettersi di dare del tu al poeta soldato), Ettore Muti, Alceste De Ambris e tanti altri. I dissapori di d’Annunzio con i presidenti del consiglio Nitti (passato alla storia con il soprannome di Cagoia) e Giolitti e il “tradimento” dell’amico Mussolini che prima appoggiò le ragioni dell’iniziativa per poi lavarsene le mani quando il sogno del Vate, oramai irrealizzabile, si accingeva a svanire, quando l’autore del Piacere era divenuto soltanto un uomo scomodo.

“In pratica non è di destra, ma nemmeno di sinistra. Non è monarchico e tanto meno repubblicano… È un qualcosa di nuovo, troppo nuovo! È diverso!!!”

Fiume è una graphic novel storica, umoristica ma drammaticamente reale e a tratti malinconica, con profonde basi storiche senza perdere di vista l’identità del progetto editoriale. L’opera ridona luce alle idee di d’Annunzio scritte sulla Carta del Carnaro, la costituzione della Città di vita di Fiume; idee utopistiche per l’epoca, ma oggigiorno alla base di tutti i governi del mondo industrializzato.

Diviso in quattro capitoli, il volume è arricchito dalle fotografie della collezione privata di Carlo Sicuro (giornali dell’epoca, medaglie, francobolli) e da folte sitografia e bibliografia delle opere dalle quali gli autori hanno attinto per dar vita al romanzo a fumetti dell’impresa di Fiume.

Autori: Carlo Sicuro, Manlio Bonati, Yildirim Örer e Mauro Vecchi

Titolo: Fiume

Editore: Allagalla

Pagine: 128

Anno: 2018