Edito da Marsilio il secondo grande reportage di viaggio di Erika Fatland. Dopo il successo di Sovietistan, la scrittrice e giornalista norvegese ritorna con La frontiera, un viaggio intorno ai confini russi, da Pyongyang alla Lapponia.

 “Una notte di tre anni e mezzo prima avevo sognato di camminare su una grande carta geografica. Mi muovevo lungo una sinuosa linea rossa, il confine russo. Passavo da un paese all’altro, e a nord e a est c’era sempre l’immensa Russia.”

Ha origine da un sogno La frontiera, il nuovo libro di Erika Fatland. Un viaggio che parte da Pyongyang, capitale della Corea del Nord e uno dei posti meno ospitali del mondo, per utilizzare un eufemismo. Tra cavalli, renne e passaggi di fortuna, Erika Fatland trascorre 259 giorni di viaggio percorrendo il confine russo per oltre 61mila chilometri con il fine di risolvere il seguente quesito: com’è essere vicino della più grande nazione del mondo? Quali sono i rapporti della Russia, un vulcano in fase di riposo, con i suoi piccoli, amici e nemici, stati confinanti?

Una spedizione oltremodo affascinante che tocca luoghi poco raggiungibili come le sconosciute Terra di Francesco Giuseppe, collocate da qualche dio, come un capriccio, a nord del mare di Barents; oppure Capo Dežnëv, il punto più a est del continente eurasiatico, separato dall’Alaska dai soli 85 chilometri dello stretto di Bering, nei quali trova spazio il curioso caso delle Isole Diomede, due isole – Grande Diomede è russa, Piccola Diomede è statunitense – staccate da 5 chilometri di mare e soprattutto dalla linea del cambiamento di data.

“D’inverno, quando lo stretto è ghiacciato, in teoria è possibile, anche se ovviamente severamente vietato, andare a piedi dagli Stati Uniti alla Russia e ritrovarsi nel giorno successivo.”

Chiaramente è possibile anche fare il percorso inverso e ritornare a ieri, al passato.

La frontiera è un lavoro suddiviso in quattro maxi capitoli: Mare, Asia, Caucaso ed Europa. Una infinita serie di etnie, lingue, tradizioni e abitudini con la quale la Fatland si interfaccia con il rispetto della viaggiatrice consapevole e la curiosità della reporter mai sazia di conoscenza. Con un linguaggio agile e fresco, la scrittrice norvegese ci rende partecipi del suo Grand Tour.

Dopo il bestseller internazionale Sovietistan, Erika Fatland compone un nuovo ammaliante reportage. La frontiera spazia dalla storia, alla geografia classica, alla geopolitica, analizzando i rapporti tra decine di nazioni euroasiatiche con il gigante russo situato al di là della frontiera.

Autore: Erika Fatland

Titolo: La frontiera

Editore: Marsilio

Pagine: 656

Anno: 2019