“Essere portoghesi è essere passeggeri. Essere portoghesi è essere di passaggio.”

L’essenza del popolo lusitano di oggi e di ieri è condensata nel nuovo volume di The Passenger dedicato proprio al Portogallo.

Il libro, edito da Iperborea per The Passenger, la collana riservata agli esploratori del mondo, va alla ricerca di un popolo che è e che fu di Fernando Pessoa, della dittatura chiusa dell’Estado novo di Antonio Salazar e dei retornados degli anni Settanta, dei caratteristici azulejos, dei navigatori alla conquista del Nuovo Mondo e delle Indie e delle colonie africane oggi indipendenti ma sempre legate al vecchio impero da scambi bilaterali.

Il reportage esalta le eccellenze del Portogallo, la patria della lingua più parlata dall’emisfero meridionale del globo.

Un paese visto come un’isola felice dai pensionati italiani, un paese in movimento culturale ed economico, un posto capace di sconfiggere la piaga della droga, con pratiche che non hanno portato però all’emulazione degli altri stati d’Europa e del mondo.

Una indagine con larga lente sulla società attuale di un Portogallo ancora distante dalle migrazioni di massa, ma che “ha perduto l’impero ma non l’ideologia imperiale” che tutt’ora emerge con mal nascoste derive nei confronti della popolazione di colore delle antiche colonie africane.

The Passenger si avvale delle voci di importanti giornalisti e studiosi della cultura lusitana che ci permettono di comprendere meglio la realtà di un paese talvolta oscurato nel grande panorama europeo.

Un Portogallo che nasconde lati chiaroscuri come la nuova musica cosmopolita portoghese, con influenze dalle colonie americane e africane; e il recente fenomeno dell’emigrazioni portoghesi verso l’Angola con gli ex colonizzati che guardano con sospetto e malcelato razzismo gli ex colonizzatori venuti lì a far soldi, oggi come ieri: “Quasi nessuno pensa che resterà in Africa a vita. Una fetta di lavoratori qualificati ha già cominciato ad andarsene quando la crescita ha rallentato”.

E poi c’è la criticità della mafia legata alla vongola filippina (amêijoa-japonesa in portoghese), una vongola invasiva che nell’ultimo decennio ha prodotto una vera e propria caccia al mollusco – illegale e pericoloso per l’uomo e l’ecosistema – che ogni anno miete un certo numero di vittime tra sommozzatori improvvisati che cercano la fortuna sul letto dell’inquinato Tago.

Dopo Islanda, Olanda e Giappone il focus di The Passenger ci fa scoprire l’anima del Portogallo oltre i cliché delle guide turistiche. Un lavoro attraente, particolareggiato e ricco di fotografie che si conclude con molteplici consigli musicali e di titoli per nuove letture – da Saramago a Tabucchi – su questa terra tutta da riscoprire.

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Titolo: The Passenger – Portogallo
Editore: Iperborea
Pagine: 192
Anno: 2019