Tra i personaggi di Tutto quello che non ricordo, proprio il protagonista, Samuel, è il più sfuggente.

Samuel è morto: la sua macchina è andata a schiantarsi a tutta velocità contro un albero. Se si sia trattato soltanto di un incidente o se Samuel abbia scelto di morire, quel giorno, nessuno può dirlo.

Jonas Hassen Khemiri, che con questo libro ha vinto il prestigioso “Augustpriset”, racconta la storia di Samuel attraverso le testimonianze di chi gli era vicino. E a raccogliere queste testimonianze, intrecciandole in un’alternanza di voci che si rincorrono su piani temporali non sempre coincidenti, è uno scrittore di cui ignoriamo il nome, ma che con l’autore condivide le origini miste svedesi e tunisine. A parlare di Samuel sono, oltre alla madre, l’amico del cuore Vandad, ora in carcere; la “Pantera”, ex compagna di liceo e poi artista underground a Berlino; l’attivista Laide, grande amore naufragato e rimpianto.

Ma il profilo disegnato dai loro ricordi è sfocato, a tratti contraddittorio, senza dubbio incompleto: chi era davvero Samuel? Certo un ragazzo ingenuo, un po’ infantile, generoso; soprattutto, un ragazzo dalla memoria labilissima, e perciò desideroso di rendere indimenticabile ogni giorno della propria vita collezionando le più bizzarre e varie esperienze. Invano: perché episodi ed emozioni gli scorrono addosso senza lasciare traccia di sé.

Ciò che apprendiamo della vita di Samuel sono fatti – anche i più piccoli e insignificanti. Ma chi sia realmente Samuel, cosa desideri, cosa gli passi per la testa quando si scatena sulla pista da ballo, cosa provi davvero per Laide, per Vandad e per la Pantera, quale sia insomma la sua identità più profonda, non ce lo svela nessuno: perché nessuno lo sa.

La grande vittoria di Khemiri è in un paradosso: aver dimostrato come una realtà apparentemente oggettiva possa essere tuttavia estranea alla verità dei fatti. Come cioè dalle molteplici testimonianze di famigliari e amici non emerga univoca l’identità del ragazzo scomparso, ma si specchino invece l’uno nell’altro, irriducibili e distinti, il Samuel di Vandad, il Samuel della Pantera, il Samuel di Laide.

Nel tentativo sistematicamente frustrato di trovare una ragione alla morte del protagonista, il lettore si trova così costretto a guardare in faccia alla natura inafferrabile e ambigua del destino di Samuel come del proprio: perché delle cose, anche delle più vicine, non conosciamo in fondo altro che il nome.

 

Voluta_v1Acquista-Online_v1Autore: Jonas Hassen Khemiri
Titolo: Tutto quello che non ricordo
Traduzione: A. Bassini
Editore: Iperborea
Anno: 2017