Celebriamo il “Record Store Day” dando spazio a chi i dischi di musica li realizza proprio: Eva Poles. La ricordano in molti per essere stata la voce di “Acida”, pezzo-tormentone degli anni ’90. Nel frattempo ha continuato a dedicarsi alla musica, e in attesa del suo secondo album solista, abbiamo avuto modo di farle qualche domanda.

Prima di parlare di libri, ci racconti cosa fai da quando non ci sono più i Prozac+?

I Prozac+ non hanno smesso di esistere, semplicemente non sono in attività. Se non conto male sono passati 11 anni dal nostro ultimo lavoro e di cose ne ho fatte parecchie nel frattempo: ho ripreso gli studi all’università, mi sono iscritta a conservatorio, ho insegnato canto, sono entrata a far parte di Rezophonic, sono salita in consolle come Dj, ho scritto e pubblicato un mio album solista DURAMADRE (Halidon 2012) a cui è seguito un tour, una compilation LOVES YOU MORE ELLIOTT SMITH TRIBUTE (Niegazowana Records 2013) e oggi sto lavorando ad un mio secondo album solista.
In questi anni ho vissuto tantissime diverse esperienze, studiato ed imparato molto, eppure ho la sensazione di non conoscere nulla.
Non è per fare il verso a Socrate, ma sembra paradossale quanto ogni nuova conquista, apra una finestra su mondi di cui riesco a cogliere solo la minima parte ed è una sensazione a tratti eccitante a tratti raggelante.

Com’era Eva Poles a scuola?

Curiosa, incostante, poco integrata. Mi sono sempre chiesta cosa c’entrassi io con gli altri.

Come se la cavava in Italiano?

Navigavo in acque tranquille senza mai approdare a paradisi letterari.

Hai mai tenuto un diario?

Da tredicenne iniziai a scrivere un diario… la cosa durò pochi mesi, avevo una grafia orribile ed una vita tremendamente noiosa.

Se sì, l’hai conservato?

Ovviamente, ed è ancora fonte di imbarazzanti ricordi.

Quali sono i tuoi libri preferiti?

“La nausea” Jean Paul Sartre
“La casa a nord-est” Sergio Maldini
“Dei bambini non si sa niente” Simona Vinci
“Il buio oltre la siepe” Harper Lee… sono sicura di poterne contare altri, ma questi sono rimasti tra i preferiti fino ad oggi.

C’è stato un libro che ti “ha cambiato la vita”?

Raramente nella mia vita un singolo evento ha avuto un tale potere, eppure credo che la letteratura possieda la capacità di condizionare, di influenzare gradualmente la nostra crescita e dunque le nostre vite.
Per quanto mi riguarda sono diversi i libri che hanno influenzato il mio cammino, ma potrei dire lo stesso di musica, cinema ed arte.

Ci sta sempre un libro sul tuo comodino o solo occasionalmente?

Sempre, anche se la lettura spesso è discontinua, dipende dalla disposizione d’animo. Comunque non possiedo un comodino vero e proprio, ma una lunga panca dove si assembrano diversi volumi appena iniziati o completamente assorbiti…
“Luce d’Agosto” William Faulkner
“l’arte di guardare l’arte” Philippe Daverio
“L’analisi transazionale” I.Stewart, V.Joines
“Istambul” Orhan Pamuk
“Il diavolo e il buon dio” Jean Paul Sartre
“Origini e storia della massoneria” M.Baigent, R.Leigh
“Al paese dei Tarahumara” Antonin Artaud
“Demian” Herman Hesse
“Just kids” Patti Smith
“La mia Londra” Simonetta Agnello Hornby
“Viaggio in Friuli tra i vini e gli uomini” Amedeo Giacomini
“Saggio sul luogo tranquillo” Peter Handke
“Codices illustres -I codici miniati piu’ belli del mondo dal 400 al 1600” I.F. Walther, N.Wolf
“Art Nouveau” Gabriele Fahr /Beker
“Per bon, for real” di Ricky Russo (caro amico e corregionale)
“L’Italia dei notabili” Indro Montanelli
“Il Jazz – gli anni venti” Gunther Shuller
“Tina Modotti – Ritratto di donna” Vittorio Vidali
“Vita di Tina Modotti – Fuoco, neve e ombre” P. Albers e C. Pascot.
“Psicopatologia della vita quotidiana” Sigmund Freud
“Fantasia dell’inconscio – Psicoanalisi e inconscio” D.H.Lawrence
“Molestie morali” M. Hirigoyen
“Praga passeggiate letterarie nella città d’oro” Hartmut Binder
“Italiane” vol.1/2/3 – E. Roccella e L. Scaraffia
“Il corano” Trad. A.Fracassi
“Vendute” Zana Muhsen
“Delitti in cerca d’autore” Ellery Queen
“Moby Dick” Herman Melville.ì
“Le sventure della virtù ” D.A. François De Sade
“La filosofia nel boudoir” D.A. François De Sade
“Antologia di Spoon River” Lee Masters
“Virginia Woolf, Romanzi” Virginia Woolf
“After dark” Murakami Haruki
“Odio gli indifferenti“ Antonio Gramsci
“Domani nella battaglia pensa a me” Marias
“Prima di sparire” Mauro Covacich
“John Lennon- The dreamer” E.Assante, G.Castaldo
“Elogio dell’errore” Tim Hardford
“L’arte del piano b” Gianfranco Franchi
“La scimmia e l’essenza” Aldous Huxley
“Marguerite” Sandra Petrignani
“Pasto nudo” Burroughs William
“L’asso nella manica a brandelli” Rita Levi Montalcini
“Frank Zappa” Neil Slaven
“Dal Great Complotto a Luther Blisset” Piermario Ciani
“Breve storia del friuli” Tino Maniacco
“Educazione siberiana” Nicolai Lilin
“Vestivamo alla marinara” Susanna Agnelli
“Meno di Zero “ Bret Easton Ellis
“Il profumo” Patrick Suskind
“Racconti dell’età del Jazz” Francis Scott Fitzgerald
“Life” Keith Richards
“La signora canta il blues” Billie Holiday
“Trilogia della città di K” Agota Kristof

In questo periodo c’è?

“1984” George Orwell
“Cronaca familiare” Vasco Pratolini
“Uomini” di una cara amica e corregionale, Elisa Russo
“Non si muore tutte le mattine” Vinicio Capossela

Oltre a creare testi musicali, che rapporto hai con la scrittura?

Non scrivo mai. Sono piuttosto pigra, difficilmente o diversamente motivata 🙂
Eppure provo una grande soddisfazione quando una necessità mi spinge a farlo.

Libreria o biblioteca?

Entrambe, non a caso il mio curriculum universitario prevedeva l’indirizzo archivistico e librario. Per un breve periodo ho addirittura pensato di aprire una libreria, volendo sognare: una libreria antiquaria. Fortunatamente mi sono fermata in tempo, vista l’enorme difficoltà che molte librerie patiscono oggi per restare nel mercato.

Libro di carta o e-book?

Sono decisamente old school, ma viaggiando non disdegnerei l’e-book .

Puoi tornare indietro nel tempo per un solo giorno: chi vorresti incontrare e per
comunicargli cosa?

Me stessa. Mi chiarirei un paio di questioni.

Britney Spears ti invita a cantare a un suo concerto… ci vai?

Se posso eseguire i miei brani senza condizioni e secondo il mio stile, ovviamente sì.

Grazie per l’intervista Eva. Dove possiamo seguirti online?

Qui:
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YOUTUBE youtube.com/EvaZeroMusic
TWITTER twitter.com/EvaZeroMusic
e grazie a voi!