Redazione
Matteo Bugliaro
Fin dalla tenera età, Matteo è affetto da una malattia rara. La bibliofagia. Di lui si dice che abbia divorato insaziabile intere biblioteche. La sua analisi critica contempla una semplice dicotomia, un rasoio di Ockham, che va dal ‘capolavoro assoluto’ a ‘tutto il resto’. Tutto il resto è ciò che non vale nemmeno la pena di prendere in considerazione. Spesso solo per la copertina, per l’odore o per il nome dell’autore.
Bisogna dire che Gesù Cristo è un personaggio fin troppo abusato. Del resto anche tutte le comparse del suo tempo hanno avuto alterne fortune letterarie. C’è il Barabba di Pär Lagerkvist, che forse potrebbe essere…
Lo confesso. Felisberto Hernández è uno dei miei scrittori sudamericani preferiti. Eppure chi è costui? Perché non ha la fama di un Borges, di un Cortázar, di un Márquez, di un Neruda, di un Paz,…
Doverosa premessa preliminare in principio di questa rubrica di recensioni informali è che i libri che saranno proposti non necessariamente sono libri fuori catalogo o di difficile reperibilità. Potrà trattarsi anche di opere tuttora presenti…