Il cerchio di Dave Eggers (Mondadori, 2014) può essere considerato il degno erede di 1984 di George Orwell. Un romanzo contemporaneo, a metà tra il genere distopico e quello fantascientifico, che conquista il lettore assetato di narrativa piacevole e raffinata. La trama originale, le descrizioni dense di particolari, i personaggi che dominano l’ambiente circostante attraverso dialoghi, azioni e pensieri: il cerchio è senz’altro un romanzo brillante, ma il motivo principale per il quale tutti dovrebbero possederne una copia è che offre anche un punto di vista singolare sul rapporto che esseri umani e aziende hanno nei confronti della tecnologia, al giorno d’oggi.

La narrazione avviene attraverso gli occhi della protagonista, Mae, ventiquattrenne che viene assunta al Cerchio per occuparsi dell’Assistenza clienti. Il Cerchio è un’azienda di Web Marketing che investe i propri profitti anche per occuparsi di importanti scoperte e innovazioni in diversi campi, da quello scientifico, a quello tecnologico, umanitario, sociale, medico, dell’educazione… L’azienda è grande quanto una città – viene infatti chiamata “campus” e i dipendenti “circles” – e offre a chi vi lavora dei benefit gratuiti che farebbero invidia a chiunque, persino alle attuali sedi di Google e Facebook.

Il tema trattato è la dipendenza dai social media a discapito della privacy. Le innovazioni tecnologiche del Cerchio danno libero accesso a qualsiasi essere umano non soltanto ai dati sensibili dell’intera popolazione mondiale, ma anche a quello che accade alle persone in tempo reale, grazie a una telecamera delle dimensioni di un pollice, che invia tutte le informazioni a un archivio digitale.
Ai vertici del Cerchio ci sono i Tre saggi, che monitorano le azioni di ogni dipendente, sia all’intero che fuori dall’azienda, che loro chiamano “comunità”.

“Allora, in generale, tu diresti che ti comporti in modo diverso quando sai di essere osservata?”
“Certamente. È naturale.”
“E quando sarai ritenuta responsabile.”
“Sì.”
“E quando ci sarà una testimonianza storica. Cioè, quando o se il tuo comportamento sarà accessibile in modo permanente. Per esempio, il fatto che un video della tua condotta esisterà per sempre.”
“Sì.”
“Bene. E ti ricordi la mia chiacchierata all’inizio dell’estate, sul principale obiettivo di SeeChange?”
“So che eliminerebbe la maggior parte della criminalità, se ci fosse una completa saturazione.”

Condivisione continua, assenza di privacy, annullamento di se stessi, completa trasparenza. L’essere umano si spoglia del proprio lato oscuro, che permette di capire i propri limiti, di accettarsi, di essere unico nella propria imperfezione; e diviene un robot, perfetto nella propria condotta. Nel romanzo, il giudizio degli altri diviene lo strumento principale in grado di partorire una realtà priva di qualsiasi male e scorrettezza. Questi sono solo alcuni dei temi che Dave Eggers riesce a proporre al lettore con un ritmo incalzante e turbinoso.

Il cerchio è un libro da proporre nelle scuole e nelle università, da regalare agli amici, ai propri cari, per un’analisi più consapevole della nostra società e perché è un romanzo che riesce a divertire e ad affascinare il lettore, pur nella complessità dei temi trattati.

Il 23 aprile uscirà nelle sale italiane il film omonimo, tratto proprio dal romanzo di Dave Eggers, che vedrà come protagonisti Emma Watson e Tom Hanks.

Autore: Dave Eggers
Titolo: Il cerchio
Traduzione: Vincenzo Mantovani
Editore: Mondadori
Anno: 2014